Campania: accolto il ricorso, De Luca potrà governare. Insorge il centrodestra

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Napoli, 2 lug – Il Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso del presidente in pectore Antonio De Luca, vincitore delle elezioni ma senza potersi insediare sullo scranno della regione in quanto su di lui pendeva la spada di Damocle della legge Severino. Una minaccia da far rischiare anche il Partito Democratico, tanto che il […]
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Somalia, 2 luglio 1993: la battaglia del “Checkpoint Pasta”

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Roma, 2 lug – Somalia, 1992. La ex colonia italiana è lacerata da carestie e scontri armati tra i diversi clan che compongono l’eterogenea popolazione del corno d’Africa. L’ONU decide di intervenire per porre rimedio e stabilizzare la regione, così sotto la guida degli Stati Uniti, allora governati dal presidente Clinton, viene organizzata l’operazione “Ibis”, […]
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Banche in crisi: Parlamento approva prelievo forzoso sui conti correnti

Banche in crisi: Parlamento approva prelievo forzoso sui conti correnti" rel="bookmark">

Roma, 2 lug – La definizione tecnica è quella di “bail-in“, inglesismo dal sapore rassicurante e contrapposto al “bail-out“, il più temuto salvataggio che porta per assonanza a ciò che sta accadendo in Grecia. Nei fatti, si tratta della legalizzazione del prelievo forzoso dai conti correnti. Così, non sarà più un soggetto esterno (“out”) a farsi carico […]
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Censura made in Usa, stop alla serie tv Hazzard: c’è la bandiera sudista

Censura made in Usa, stop alla serie tv Hazzard: c’è la bandiera sudista" rel="bookmark">

Roma, 02 lug – La Cbs ha deciso: niente repliche della serie cult Hazzard. Motivo? Sulla mitica Dodge Charter del 1969, personaggio principale in tutte le scene del telefilm, campeggia sul tettino la bandiera confederata sudista (la “star and bars”). Inaccettabile per l’opinione benpensante a stelle e strisce dopo la strage di Charleston consumatasi il […]
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L’ISIS minaccia i Cristiani di Gerusalemme”. Il vescovo Hanna: resteremo in Palestina insieme ai nostri fratelli musulmani

L’ISIS minaccia i Cristiani di Gerusalemme”. Il vescovo Hanna: resteremo in Palestina insieme ai nostri fratelli musulmani" rel="bookmark">

Abouna.org, 30 giugno 2015. Lo scorso 29 giugno il cosiddetto “Emirato di Beit al Maqdis” (Emirato di Gerusalemme) ha diffuso un secondo opuscolo, a qualche giorno di distanza dalla pubblicazione del primo nella zona di Beit Hanina, a nord di Gerusalemme. Nell’opuscolo viene ribadito l’intento di cacciare i cristiani dalle aree già menzionate nel primo, tutti “tranne coloro che abbracceranno all’Islam”.
Secondo un’agenzia locale palestinese “i cittadini ritengono che queste dichiarazioni sono state fatte dall’intelligence dell’occupazione israeliana, e non credono alla loro validità. Non c’è stata reazione invece da parte dell’Autorità nazionale palestinese, dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e delle fazioni palestinesi, secondo le quali tali dichiarazioni non meritano reazioni né attenzioni perché tendenziose e probabilmente atte solo a causare discordia e divisione.
Giovedì 25 giugno il gruppo estremista ha minacciato di uccidere i Cristiani di Gerusalemme se non lasceranno la città prima dell’Eid Al Fitr (la festa che segna la fine del mese di Ramadan). Le zone che saranno “ripulite” dai cristiani sono “Beit Hanina e Shu’fat, fino ai quartieri della città vecchia di Gerusalemme e la Chiesa del Santo Sepolcro”.
Secondo quanto dichiarato dal Presidente palestinese Mahmoud Abbas l’opuscolo “è stato distribuito in zone che sono sotto il controllo israeliano”. In un’intervista esclusiva al canale “Al-Arabiya” il Presidente ha alluso a un possibile collegamento tra il Fronte di Al Nusra, impegnato in Siria, e Israele: “Come si può comprendere fino in fondo la situazione, quando si scopre che i membri di questo gruppo vengono trattati in Israele?”
Il vescovo greco-ortodosso di Sebastia, Attalla Hanna, ha dichiarato: “A tutti coloro che si classificano come ISIS, noi vogliamo dire che resteremo a Gerusalemme e in Palestina. Continueremo a essere i figli legittimi di questa Terra Santa, sia Cristiani che Musulmani, e non cederemo a pressioni o ricatti, a qualsiasi prezzo”. Secondo lui “queste dichiarazioni maligne e sospettose, dirette al popolo palestinese e rifiutate categoricamente, non si fermeranno”.
Ha poi proseguito: “Chiedo a coloro che diffondono queste dichiarazioni di smettere le loro azioni malvagie. Credete in Dio e in ogni essere umano da lui creato, musulmano o cristiano che sia”. Ha aggiunto “Pentitevi e riacquistate la ragione, perché state commettendo un grave crimine, innanzitutto contro la vostra stessa religione, e contro Gerusalemme e la vostra patria”. Si è rivolto a loro perché “le vostre parole serviranno solo a consolidare la nostra determinazione e aumentare la nostra unione e fratellanza”.
Il vescovo ha poi ribadito che “i cristiani sono portatori di pace, amore e fratellanza in questa terra. loro e i loro fratelli musulmani non abbandoneranno i loro valori morali e i loro principi. Se lo scopo di questa dichiarazione, come di tante altre, è creare una barriera tra musulmani e cristiani in questo territorio, noi rispondiamo dicendo che le nostre religioni non costruiscono muri per separare gli uomini dai propri fratelli, bensì ponti per instaurare rapporti di amore e fratellanza”.
Il vescovo ortodosso ha continuato “queste idee razziste sono destinate a svanire, perché basate sul falso. Non vi auguriamo il male, ma preghiamo il Signore di illuminare i vostri cuori e le vostre menti, affinché possiate pentirvi e tornare alla ragione”.
Ha concluso dicendo che “il dizionario cristiano non comprende il linguaggio della vendetta, dell’odio e del rancore. Il nostro Maestro (il Signore Gesù Cristo) ci esorta a far pentire e perdonare i peccatori”.
Traduzione di Giovanna Niro Continua a leggere

Assalto israeliano nel campo di Dheisheh: 3 palestinesi feriti

Assalto israeliano nel campo di Dheisheh: 3 palestinesi feriti" rel="bookmark">

Betlemme-Quds Press e Ma’an. Giovedì mattina, tre Palestinesi sono rimasti feriti dalle forze israeliane nel campo profughi di Dheisheh, a sud di Betlemme, durante un’incursione israeliana.
Le forze di occupazione sono entrate nel campo profughi in un veicolo palestinese e hanno sequestrato Raghad Shamroukh, di 20 anni, e Walid Shuhada al-Jafari, 23, prima di aprire il fuoco contro i residenti che avevano reagito all’irruzione scontrandosi con i militari.
I tre feriti sono stati portati in ospedale. Walid è il fratello di Jihad al-Jafari, ucciso dalle forze israeliane il 24 febbraio scorso, durante un’incursione analoga.
L’ufficio Onu per il coordinamento degli Affari umanitari ha affermato che Israele conduce una media di 87 operazioni di arresto a settimana, in Cisgiordania, la maggior parte delle quali nelle aree sotto il “controllo” dell’Autorità nazionale palestinese, in violazione degli accordi e del diritto internazionale.
Il campo di Dheisheh ospita 13 mila profughi palestinesi e le sparatorie delle forze di occupazione si svolgono in uno spazio sovraffollato, con diversi feriti e morti.
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Il senso della battaglia per la sovranità

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Roma, 2 lug – Si fa presto a dire “capitalismo”, e come tale “anticapitalista”. Nella nostra storia di Italiani e di Europei in effetti abbiamo sperimentato almeno due diverse tipologie di capitalismo, la prima (fino al ’29 e poi a partire gradualmente negli ultimi 30 anni) di stampo liberista-cosmopolita-concorrenziale, la seconda che viceversa potremmo definire […]
Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE Continua a leggere

[Audio 2-7-15] Giacobazzi: Grecia, dubbi su tsiprassismo e ‘destre’ tsiprassiane

[Audio 2-7-15] Giacobazzi: Grecia, dubbi su tsiprassismo e ‘destre’ tsiprassiane" rel="bookmark">

Andrea Giacobazzi ci parla della questione greca, fuggendo facili entusiasmi ed eccessive illusioni ma senza ignorare le opportunità anche geopolitiche che alcuni scenari possono offrire. Con tutti i dubbi del caso su certe “destre” tsiprassiane, qualsiasi sia l’esito del #Greferendum.

http://radiospada.org/wp-content/uploads/2015/07/Tsi.mp3
L’articolo [Audio 2-7-15] Giacobazzi: Grecia, dubbi su tsiprassismo e ‘destre’ tsiprassiane sembra essere il primo su Radio Spada. Continua a leggere

Greferendum: Sì al 43%, No al 39. Varoufakis: possibili dimissioni governo

Greferendum: Sì al 43%, No al 39. Varoufakis: possibili dimissioni governo" rel="bookmark">

Atene, 2 lug – L’esito del referendum sul piano di aiuti per la Grecia? Non è scontato. A tre giorni dalla consultazione, gli elettori sono divisi fra l’accettare le proposte della Troika e il rischio “salto nel buio” del rifiutarle. Stando ai sondaggi che hanno cominciato a circolare già nelle prime ore successive all’annuncio fatto […]
Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE Continua a leggere