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Post - alisio85

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webedicola / Londra, le vittime dell'assalto / Immagini forti
« il: Oggi alle 07:58:39 am »
Londra, le vittime dell'assalto / Immagini forti

Sono almeno due i morti nell'assalto al Parlamento di Londra. Lo riferisce Sky News, che parla di due persone senza vita e di vari feriti alcuni dei quali in modo grave. La notizia di una prima donna deceduta era stata data da un medico dell'ospedale St Thomas. Una testimone ha parlato anche di una

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Gianfranco, i Tulianos, Corallo, i soldi. Una brutta storia

  Inutile accanirsi su Gianfranco Fini. Tutto è chiaro. Purtroppo. L’uomo ha sbagliato tempi, modi e frequentazioni. Lo sappiamo. Ma nessuno (a parte i suoi residui fans) lo ha mai giudicato un genio, per i più era un abile manovratore e (talvolta) un buon tattico. Almeno sino alla morte del suo mentore, Pinuccio Tatarella. Niente di più, niente di meno. Gianfranco non è mai stato uno stratega, uno statista, un pensatore. Ma, da buon giocatore di poker qual’è, per un attimo (il 2010) ha sognato di ribaltare il tavolo e vincere la posta. Colpa di Napolitano, che lo illuse, prospettandoli un “futuro luminoso”. Follia. Nella sua crociata antiberlusconiana  — non del tutto errata ma poi deviata verso strambi lidi — alcuni amici, in ottima fede, lo seguirono, altri, non amici e meno onesti, lo convinsero d’essere una “risorsa della Repubblica”. La fine è nota, inutile ripercorrere le tappe. In tutto questo brutto casino vi è però qualcosa che non quadra. Gianfranco è un noioso, un presuntuoso, ma è anche un truffato e (sua autodefinizione) un coglione, un vero coglione. Ma Gianfranco non è nemmeno un truffatore o un ladro. Ci conosciamo e baruffiamo dal 1977, da via Paduina, la sede […]
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Colf, badanti e baby sitter: come scaricare la spesa dalle tasse
 


 

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adnkronos / Università, meno tasse per i secchioni  
« il: Oggi alle 07:56:58 am »
Università, meno tasse per i secchioni
 


 

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Bonus 3 figli, a chi spetta e come chiedere l'assegno
 


 

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adnkronos / Londra, attacco al Parlamento: 4 morti  
« il: Oggi alle 07:56:55 am »
Londra, attacco al Parlamento: 4 morti
 


 

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webedicola / Concorsi di Magistrato o calciomercato?
« il: Oggi alle 07:56:44 am »
Concorsi di Magistrato o calciomercato?

Si è chiusa nei giorni scorsi, con una deliberazione del C.S.M. la vicenda di quello che credo sia stato il concorso più travagliato, per polemiche, pressioni, addirittura pubbliche manifestazioni, nonché accuse di indebiti interventi, della storia del pubblico impiego in Italia.
Dire che è chiusa non so se sia esatto, perché per volontà dichiarata del Concorrente si apre ora una “coda”. Dall’Ufficio al quale il Concorrente, riuscito vincitore, è stato trasferito, questi ha già dichiarato che intende allontanarsi prima di insediarsi, per essere “applicato” all’Ufficio stesso che occupava in precedenza. Insomma il travagliatissimo “concorso del secolo” (ché veramente merita questa denominazione) non sarebbe servito a nulla, o quasi. Un “quasi” che pare non sia privo di sostanza per l’inquieto Concorrente, che ha spiegato al pubblico, attraverso la stampa il complicato perché di quella che sembrerebbe una “manfrina”.
Si tratta, la notorietà del fatto rende inutile la documentazione di quello che potrebbe sembrare il parto di una fantasia Kafkiana, del concorso per il posto di Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia in Roma intrapreso e vinto nella seconda “ripresa” dal dott. Nino Di Matteo, attualmente e, a quanto pare, anche in futuro, di stanza a Palermo.
Ma non è di questa storia dell’andata e ritorno, anzi, della immobilità del trasferimento che vogliamo parlare. Ma della singolarità del trambusto che ha accompagnato sin dall’inizio un concorso interno per una diversa funzione e sede nell’ambito di una Pubblica Amministrazione. Un trambusto che non ha precedenti nel nostro Paese e, credo in qualsiasi altro.
Cartelli, manifestazioni in piazze e teatri, infuocati articoli di stampa. E la tifoseria organizzata, secondo la migliore tradizione del calcio. In realtà un’unica tifoseria è divisa in due organizzazioni, non so bene perché: Scorta Civica ed Agende Rosse. Con tanto di capi e sottocapi.
Le tifoserie, come è noto anche a chi, come me, poco o nulla sa del giuoco del calcio, si scatenano non solo per le partite, ma anche per le vicende del calciomercato, in cui quelli che fanno il bello ed il cattivo tempo sono i finanziatori, quelli “che ci mettono” i quattrini. Che, però, se la devono vedere con i tifosi, che le loro critiche alla “politica di mercato” le esprimono in maniera piuttosto violenta.
Certo, c’è una differenza: mentre in genere i tifosi fanno l’ira di Dio contro la “vendita” di qualche loro idolo o per il mancato acquisto di qualche star ritenuta capace di portare la squadra in testa alla classifica, nel caso del Concorso del dott. Di Matteo la tifoseria “antimafia” ha fatto il finimondo per ottenere che questi vincesse il posto a Roma. Ma non è che tumultuassero per cacciarlo via da Palermo, ma per fargli avere quella bella soddisfazione, ché l’”uomo simbolo del processo Stato-Mafia” li aveva rassicurati, fin dal momento in cui aveva deciso di partecipare al primo concorso, che da Palermo avrebbe trovato il modo per non muoversi.
Per il resto si può dire che tutta la campagna per quel trasferimento dell’Inamovibile si è svolta più con le aggressioni (verbali, per fortuna), gli insulti, le insinuazioni contro quanti, a torto o a ragione fossero considerati d’ostacolo a quel giuoco che con gli argomenti relativi ai titoli, diritti e precedenze, in verità un po’ troppo complicati anche per gli onniscienti tifosi e per le loro polemiche.
Chi sa quale fastidio una così rumorosa tifoseria, con la sua intromissione prepotente e spregiudicata nella delicata questione nientemeno che di un concorso del C.S.M. per un posto dell’organico giudiziario avrà arrecato al dott. Di Matteo e, magari, quali preoccupazioni per gli effetti controproducenti di tanto volgare prepotenza, tali da potersi ritorcere in suo danno.
Ma anche questo è inevitabile nel comportamento delle tifoserie e nelle consuetudini del mondo del calciomercato. Solo che, magari, i calciatori possono considerare il fanatismo di certi velleitari loro sostenitori nelle operazioni che li riguardano, parte del loro “patrimonio” e, quindi, della loro “quotazione”.
Nel calciomercato, in cui corrono miliardi e, se non altro per questo, valgono le leggi ferree del profitto, si insinua, per il ruolo di forza di pressione che vi hanno le tifoserie, l’elemento della superstizione (nessuno compra a cuor leggero un calciatore “jellato”) e qualcuno dice anche della magia e dei maghi che “operano” in questa espressione moderna del fanatismo.
Anche nella vicenda del concorsissimo del dott. Di Matteo si è, incredibilmente, inserito qualcosa del genere. Il Direttore di “Antimafia 2000”, un quotidiano on line, che Ingroia definì “organo ufficioso della Procura di Palermo” è diretto da tal Bongiovanni, un singolarissimo “guru” che va in giro con una croce dipinta sulla fronte, vanta colloqui con gli Extraterrestri, e, per loro tramite, con Gesù Cristo, i Santi etc.
“Antimafia 2000” è stato il bollettino di guerra della tifoseria pro Di Matteo. Chi sa che il buon successo dell’operazione “trasferimento” non sia stato preannunziato ai mortali per tramite di quell’ultimo portavoce dell’Aldilà. Altro motivo di fastidio e di sgomento, è da ritenere, per il dott. Di Matteo.
Come nelle clamorose polemiche sulle operazioni dell’accaparramento dei più quotati calciatori, non è mancata l’accusa di un misterioso intervento a gamba tesa contro il travagliato trasferimento. “Questo trasferimento non s’ha da fare” avrebbe sussurrato nelle orecchie di componenti del C.S.M. “un’altissima personalità istituzionale”. Ad affermarlo, non è stato un tifoso qualsiasi, e nemmeno il Guru-giornalista-colloquiante con l’Aldilà, ma stavolta, lo stesso Di Matteo. Che ha così spiegato la sua sconfitta al primo concorso. Non ha fatto nomi, ma quelli che se ne intendono (ce ne sono in queste cose come per il calciomercato) ritengono “evidente” che si tratti dell’allora Presidente della Repubblica Napolitano. Così si legge, ad esempio, sul “Dubbio” che pare non nutra dubbi in proposito. Una notazione molto personale in una vicenda in cui vogliamo credere e ci auguriamo di poter vedere impegnate solo le furenti fantasie di masse di fanatici.
Ora chi sa se la tifoseria vorrà continuare a battagliare per l’“applicazione” del dott. Di Matteo a Palermo, cioè al posto da cui non intende muoversi, malgrado tanto chiasso e tanti contrasti. Certo, se la tifoseria dovesse disinteressarsi di questa un po’ strana fase finale, le sue (certo indesiderate) eruzioni di fanatismo finirebbero per aver avuto il significato e, per quanto possibile, l’effetto del volersi levar di torno, cioè da quel di Palermo, un così insigne magistrato, per di più “condannato” a morte da Totò Riina. E questo non quadrerebbe con la logica ed il costume del calciomercato.
                                                                                Mauro Mellini 
22.03.2017

Source: Concorsi di Magistrato o calciomercato?

da http://www.giustiziagiusta.info/

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webedicola / Ve lo spiego io il "mistero" Casson
« il: Oggi alle 07:56:42 am »
Ve lo spiego io il "mistero" Casson

(Ma non è poi così facile)
Pare che le redazioni dei giornali siano in angoscia: Felice Casson, magistrato “in politica” (prima per mandato amministrativo, poi per quello di Senatore) da undici anni, ha dichiarato che lui è contro il ritorno dei magistrati già parlamentari ai loro posti in magistratura ed ha aggiunto “io ho lasciato la magistratura”.
Senonché al C.S.M. pare non ne sappiano nulla. Non c’è alcuna sua lettera di dimissioni. E allora?
E allora la spiegazione c’è e sono in condizione di darvela.
I magistrati, tra i tanti privilegi che li pongono al di sopra di ogni altro dipendente statale, sono privilegiati anche per ciò che riguarda le loro dimissioni.
Infatti, oltreché dimettersi come tutti gli altri, cioè con atto scritto diretto al C.S.M., nel qual caso non possono più chiedere di ritornare in servizio, possono semplicemente andarsene “insalutati ospiti”, restandosene in casa o cominciando ad andare ai giardinetti. Dopo un certo periodo, anziché essere denunciati per abbandono di pubblico servizio o qualcos’altro, sono considerati dimissionari. Riscosso fino a quel momento lo stipendio, incominciano a percepire la pensione. Ma in tal caso hanno anche un altro vantaggio: se vogliono tornare a “fare giustizia”, possono chiedere di essere rimessi in ruolo.
Felice Casson non ha dunque detto una bugia.
E’ la legge che consente ai magistrati di dimettersi di soppiatto, nel qual caso, pure di soppiatto possono ritornare al loro alto compito.
Però per Casson questo modo di andarsene senza sbattere la porta, ed, anzi, senza manco disturbarsi ad aprirla, potrebbe aver incontrato delle difficoltà.
Felice Casson, infatti, non può assentarsi dal servizio né per un mese, né per un giorno, per il semplice fatto che lui il servizio non lo presta, e non da uno o due mesi, ma da una diecina d’anni: è in aspettativa per mandato parlamentare.
Quid juris, come dicono avvocati e magistrati (quelli che ancora sanno il latino). Come assentarsi dall’assenza? Può darsi che, per evitare disparità di trattamento tra magistrati che lavorano e magistrati che “aspettano” si sia trovata una terza figura “giurisprudenziale” del modo di andarsene più prudente e conveniente e meno definitivo. Lo hanno fatto per i nuovi reati, lo avevano fatto anche per il “commodus discessus”, dall’Ordine Giudiziario, con la conseguenza diretta di non poter essere criticati perché possono “tornare” finito il mandato parlamentare. In quanto, in ogni caso, se ne vanno per modo di dire.
Tanto chiasso per nulla.
                                                                                Mauro Mellini 
22.03.2017

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Londra, il terrorista era stato in carcere per terrorismo

Aveva 42 anni il terrorista che ha seminato terrore e morte nel cuore di Londra prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza che circondavano il Parlamento di Westminster. Era nato il 18 aprile 1975 a Hackney un sobborgo nella zona est di Londra. All'islam si era convertito il giorno prima di com

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Londra, la foto di uno dei due attentatori di Westminster

I media britannici hanno diffuso la foto dell'attentatore che questo pomeriggio ha tentato l'assalto al Parlamento di Westminster, a Londra. L'uomo dagli evidenti tratti mediorientali, corpulento, pelato e con una folta barba lunga, è stato ferito da uno dei poliziotti che per primi hanno reagito al

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Melania Trump e Donald, letti separati alla Casa Bianca

Non solo passa pochissimo tempo col marito ma anche quando si incontrano dormono in letti separati. Riporta Marieclaire.it che la notizia più letta del New York Magazine è che Melania Trump "evita deliberatamente di passare del tempo con Donald" e pare voglia stare da sola anche in camera da letto.

Source: Melania Trump e Donald, letti separati alla Casa Bianca

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Pistola e mutande, lo sfogo di Facci: "Ecco cosa voglio"

Filippo Facci ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video in cui chiede una rubrica come i "grandi". Il giornalista di Libero si è presentato in maglietta e mutande, occhiali da Top gun con lenti a specchio e una pistola... 

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Terrorismo, allerta massima a Roma: l'intelligence al lavoro con Londra

L'allarme che arriva da Londra fa crescere l'allerta anti terrorismo in Italia (a Roma è già al massimo livello in vista del sessantesimo anniversario dei trattati europei che verrà celebrato sabato 25 marzo). Tremila tra agenti, militari e operatori delle forze di intelligence sono già al lavoro ne

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Gianfranco Fini, se condannato rischia dodici anni di galera

Gianfranco Fini, accusato di riciclaggio come il cognato fuggito a Dubai, rischia dai quattro ai dodici anni di carcere (articolo 648 bis del codice penale). L’ex presidente della Camera è rimasto a Roma con la moglie (coindagata) Elisabetta Tulliani. Egli non ha cercato di scappare come invece ha f

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webedicola / Cosa si sa finora dell’attentato di Londra
« il: Oggi alle 02:57:26 am »
Cosa si sa finora dell’attentato di Londra

Londra, 22 Mar. Ore 14.45 locale, le 15.45 in Italia: attentato a Londra. Un suv si scaglia sulla folla dopo il ponte di Westminster e poi si schianta lungo la cancellata del parlamento britannico. L’uomo alla guida scende, in mano ha due coltelli, e tenta di entrare a Westminster. La polizia lo uccide. Un poliziotto […]
Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE

Source: Cosa si sa finora dell’attentato di Londra

da http://www.ilprimatonazionale.it

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